Caro Dennis,
siamo qui … a questo nostro ultimo appuntamento…
sei stato per noi e per me, molto prezioso.
La tua presenza, a volte silenziosa, era riferimento stimolante ed edificante.
Ci hai dato molto, a noi come Associazione, a me personalmente come uomo. Mi sei stato vicino con i tuoi piccoli ma concreti suggerimenti… mi hai supportato con le tue parole quando ero un po’ smarrito…con i tuoi “SO” intercalati nel tuo italian-veneto-anglofono, hai dato a noi più giovani d’età e di esperienza, un po’ più d’equilibrio… con la tua voglia d’ascolto… non alzavi mai la voce, eri sobrio nei tuoi discorsi e quando facevi qualche battuta, in perfetto stile scozzese, finivi con la tua risatina…quasi impercettibile.
La tua voglia di sapere, di decidere quello che volevi fare nel momento che ritenevi opportuno, mi ha insegnato molto e mi servirà nella mia vita prossima futura.
Ti avrò e ti avremo sempre nei nostri cuori…
in uno dei nostri ultimi incontri, mi hai detto che avresti voluto suonare la cornamusa, probabilmente te la saresti procurata, magari in Scozia… ti avevo guardato e ho visto il tuo orgoglio…ti ho detto… senti il richiamo della tua terra? In quel momento mi è venuto in mente un’immagine di Braveheart (visto decine di volte) dove in onore del padre di Wallace, uno scozzese suonava con una piva proibita una musica proibita… in quel momento vorrei essere stato uno scozzese come te e ti ho invidiato, perché quello spirito io non lo posso avere… di quello spirito spero di averne preso una parte da portare sempre con me nel mio cuore e magari se possibile trasmetterlo a mio figlio Liam…in tuo ricordo, ciao Dennis … Proctor e…Thank you very much… grazie di cuore.

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